Supermarket Wildlife

Supermarket Wildlife

Supermarket Wildlife

Quando sogni tanto qualcosa a volte può capitare di rimanere deluso. Ed è quello che è successo a me in occasione del mio viaggio in Costa Rica.

So che mi attirerò critiche, antipatie e forse anche diversi insulti, ma non posso non condividere quello che per me è stata un’esperienza molto contraddittoria, che mi ha lasciato con sensazioni e sentimenti contrastanti.

Partiamo da un dato di fatto: la Costa Rica è un bellissimo paese, un popolo gentile ed accogliente, una ricchezza e una varietà di vita difficilmente riscontrabili altrove, abbondanza di Parchi Nazionali e unicità delle specie.

E allora? Cosa c’è che non va? Facciamo un passo indietro. Quando ho organizzato il mio viaggio in Costa Rica sono partito dall’elemento per me di maggiore attrattiva e interesse, la fauna locale e la sua incredibile varietà e diversità. Mi sono informato, ho programmato, ho visto molti contenuti video, letto, insomma, mi sono preparato come sempre.

Mentre programmi e ti informi e organizzi, ti vengono presentati scenari da sogno per un fotografo Wildlife: Bradipi ovunque e sempre in posa, gli uccelli più rari e colorati sempre alla portata della tua vista, figuriamoci del tuo zoom, Giaguari che si affacciano davanti a te in qualsiasi occasione, Pumas, Ocelot, ogni genere di animale presente in quella terra benedetta a tua disposizione. Peccato che non sia esattamente così. Anzi, non è per niente così, non è come ve la raccontano, non è come ve la vendono.

La Vita là fuori

Sono stato in cinque parchi ufficiali, forse non tutti i “migliori”, ma alcuni tra quelli: Parco Nazionale del Tortuguero, Parco Nazionale del Vulcano Arenal, Parco Nazionale Manuel Antonio e Parco Nazionale del Corcovado, Parco Nazionale Marino Ballena. Alcuni di questi parchi hanno estensioni immense e sicuramente al loro interno nascondo dei veri tesori di Biodiversità, peccato che questa Biodiversità, a meno che non vi mandi il NatGeo o Discovery Channel in persona, non vi verranno mostrati. Visitare tutti questi parchi, in particolare Manuel Antonio e Corcovado, consiste fondamentalmente nel percorrere un anello di pochi chilometri, ben delineato, ben definito, ed in alcuni casi (vedi Manuel Antonio) sovraffollato come la via più commerciale della vostra città. Questo comporta che nella stragrande maggioranza dei casi vedrete pochi animali, in prevalenza quelli ai quali “non frega nulla” della presenza dell’uomo: insetti, rettili, Avvoltoi e qualche scimmia. Bradipi? Scordateveli se non ad altezze importanti e ben camuffati tra la vegetazione, Giaguari? Più facile vincere alla lotteria di Capodanno che vederne uno “in the wild” Puma? Vedi precedente? Ocelot? Scherzate vero?

Le Guide non fanno altro che farti “sperare” di vedere uno di questi “unicorni”, o almeno intravedere, ben sapendo che non accadrà, Guide spesso frettolose come se dovessero farti spuntare una checklist. Sono gentili, preparati, ma spesso risultano poco appassionati e freddi, come cassieri di un supermercato.

(Tutte le foto in questa pagina NON SONO state scattate in Parchi Nazionali o aree protette)

Green Iguana - Tortuguero
Spider Monkey - Tortuguero
Great-Tailed Grackle - Playa Uvita
Red-Rumped Agouti - Tortuguero Walk
Scarlet Macaws - Playa Linda

Non voglio entrare nello specifico di ogni Parco, mi permetto di farlo solo con il Parco di Manuel Antonio, perché li la situazione è veramente fuori controllo: un anello infernale di pochi chilometri pieno di gente, gruppi di Indiana Jones in infradito che brandiscono i loro smartphones per farsi selfies con qualsiasi cosa si muova, bambini isterici, piangenti o ululanti, uomini maleducati che parlano al telefono ad alta voce, squadre di Milf in prendisole che pensano solo a quando potranno farsi un video in stile Bo Derek una volta raggiunta la spiaggia, Guide che arrivano a spingerti per fare spazio ai clienti del loro gruppo, un inquinamento acustico e umano che potrete immaginare che effetto può avere sugli animali. Il Parco ha un enorme potenziale, oltre che una enorme estensione, peccato che voi non la vedrete mai, come già scritto.

La gestione dei parchi è la cosa che mi ha più sconvolto e deluso, enormi aree delle quali vi viene mostrato solo l’1%. Capisco il voler preservare dal turista idiota medio la natura, ma perché allora non far pagare ancora di più (e già non costa poco) chi vuole veramente vivere il parco, nel silenzio rumoroso della natura, nel racconto e nella condivisione, nell’attesa emozionante di un incontro che potrebbe anche non esserci, ma che con l’attuale gestione e formula capisci subito che al 100% non potrà mai esserci.

Ma allora i documentari? Certo, i documentari e i documentaristi hanno accesso ad aree non accessibili a tutti, e mi sta bene, lo capisco in qualche modo, ma allora perché non dite le cose come stanno, perché non le mostrate per come stanno, senza usare meschine strategie di marketing per presentare qualcosa che in realtà non sarà neanche lontanamente così?

Lo sapete quale è il paradosso? Ho visto molto di più e molti più animali fuori dai parchi nazionali che al loro interno. Certo, perché la Costa Rica è realmente ricca di biodiversità, e la potete incontrare ovunque, anche fuori dai parchi nazionali, facendo una passeggiata, o semplicemente alzando lo sguardo mentre state andando a fare colazione.

Howler Monkey - Tortuguero

L’odiosa Verità

Mancanza di onestà intellettuale, trasparenza, superficialità, queste sono le cose che mi hanno maggiormente deluso di questi quasi 20 giorni trascorsi tra i parchi della Costa Rica. Non è bello fare paragoni, ma per chi ha avuto la fortuna di viaggiare tanto come me, il confronto con altri mondi è inevitabile e la sensazione di trovarsi tra le corsie del “Supermarket Wildlife” non fa che aumentare la delusione.

Un paese ed un popolo al quale auguro solo il meglio, ma che se non cambia registro diventerà, a mio parere, solo meta per cacciatori di selfies e non per veri amanti della natura.

Spero solo che a loro non vada bene così.

(Copyright Marco Redaelli 2025. Riproduzione consentita con obbligo di Crediti)

Sarapiquì, Costa Rica
Uvita, Costa Rica
Tortuguero, Costa Rica
American Crocodile - Rio Tarcoles Bridge
Great Kiskadee - San Josè
Chestnut-Mandibled Toucan - La Fortuna
Malachite Butterfly - Alajuela
Lesson's Motmot - Bahia Drake
Hoffmann's Woodpecker - Dominicalito

One Comment

  1. Oddio, mi dispiace tanto per questo marketing deludente. Tutto sembra più preparato per “maleducato instagram” che per le persone che conoscono e rispettano la natura.
    Ma le foto mostrate mi fanno pensare che il viaggio non sia stato fatto completamente invano. Ok, i parchi nazionali e le aree protette hanno fatto una cavolata. Ma sei riuscito a fare le foto meravigliose. Se sono del Costa Rica.
    P.S. E spero che il cibo non ti abbia deluso.

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